PROPOSTA PER LA CARTA DEI DIRITTI DELLA PERSONA ANZIANA

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La situazione sociale e sanitaria delle persone anziane nel nostro Paese ci impone oggi di riprendere con determinazione il tema dei diritti. Lo facciamo proponendo un aggiornamento di un testo già noto ai nostri lettori e che, alla luce dei fatti accaduti, diventa di grande attualità.

Naturalmente si tratta di una prima proposta che si potrà arricchire anche con i vostri contributi; possiamointanto cominciare a lavorare per creare la migliore attenzione possibile ai questi temi attraverso incontricon i gruppi parlamentari per far diventare questo tema una questione urgente da mettere all’ordine del giorno.

1. del REDDITO

1.1 L’anziano, se pensionato, va tutelato dall’impoverimento assoluto e relativo.
La legge di stato ne stabilisce i termini e ne sana gli scostamenti in atto.
1.2 All’anziano sprovvisto di reddito lo stato assicura la risorsa economica indispensabile sotto forma di assegno sociale. La legge ne ssa la misura, le compatibilità e l’adeguamento in relazione all’andamento del costo della vita. La spesa è assunta nel capitolo degli interventi sociali.
1.3 Le Regioni assumeranno nel proprio bilancio le possibili integrazioni.

2. della SALUTE

2.1 Nei provvedimenti e direttive del ministero, nei piani sanitari regionali e nelle strutture operative della sanità sarà rispettato il diritto dell’anziano alle prestazioni per ritardare o attenuare gli effetti dell’età sulla qualità della vita.
2.2 Le Regioni provvederanno a dotare il proprio territorio di apposite residenze assistite per gli anziani disabili e sserà le regole per l’accesso, garantendone la gestione pubblica e diretta.
2.3 In ogni Comune sarà attivato il numero verde per orientare l’interessato, o chi per esso, sulla disponibilità e la fruizione di tali diritti.

3. della SOCIALIZZAZIONE

3.1 La persona anziana ha diritto a rimanere nel proprio ambiente e a non soffrire di isolamento sociale.
Per tanto il Comune con apposita delibera di giunta dovrà:
– assicurare al singolo l’assistenza domiciliare, quando non vi siano famigliari a ciò tenuti o non siano in condizione di provvedervi;
– mettere a disposizione idonei locali per le aggregazioni sociali autogestite e autosufficienti con particolare riferimento alla costituzione di circoli ricreativi diurni anche legati a particolari patologie;
– organizzare gite collettive e vacanze, con o senza contributo dei partecipanti, avvalendosi delle associazioni ETS operanti in loco.
3.2 La legge nazionale incoraggerà i famigliari che si fanno carico del genitore o altro consanguineo adeguando la normativa sugli assegni familiari.
3.3 Le Regioni nanzieranno l’acquisto e la costruzione di case-albergo per anziani autosufficienti.

4. della PARTECIPAZIONE PRODUTTIVA

4.1 l’anziano mantiene il diritto/dovere di concorrere, secondo volontà e condizione sica, alla produzione di servizi utili alla collettività.
4.2 con la legge dello Stato saranno dettate norme intese a:
– svincolare i Comuni da obblighi e condizionamenti propri del lavoro dipendente (fatto salvo per l’assicurazione obbligatoria) quando la prestazione che si chiede integra o migliora il suo rapporto con la cittadinanza e, è di durata limitata nel tempo e non sostituisce una unità organica alle dipendenze del Comune stesso;
– favorire, anche con appositi contributi, quelle cooperative o associazioni fra persone anziane che abbiano scopi e nalità di mutuo aiuto fra i cittadini;

– legittimare comodati d’uso di terreni demaniali, coltivabili o diversamente utilizzabili nel rispetto del verde, a persone anziane singole o in associazione.

5. della PARTECIPAZIONE POLITICA

5.1 la persona anziana ha il diritto/dovere di partecipare alla vita politica del Paese e, in questo contesto, far sentire nei vari livelli istituzionali il parere e le esigenze connesse alla relativa fascia di età.
5.2 a tale scopo, con legge dello Stato, saranno previsti:
– una consulta nazionale degli anziani
– una commissione regionale anziani

– una delegazione comunale degli anziani
5.3 la stessa legge ne stabilisce la composizione, il ruolo e le modalità di nomina.

6. REQUISITI PER NOMINA

6.1 sono persone anziane i cittadini che hanno compiuto il 65esimo anno di età.
6.2 per l’investitura del ruolo menzionato nel precedente punto 5 è necessario aver compiuto 75 anni di età e avere esercitato per almeno 5 anni un ruolo rappresentativo in organismi non commerciali e senza scopo di lucro.
6.3 il mandato è triennale, non è ripetibile, non è retribuito quale che sia la formula.

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