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Documento finale assemblea dei soci Mutua Cesare pozzo Firenze 25 settembre 2020

L’Assemblea dei soci della Mutua Cesare Pozzo si è riunita in data odierna in forma autoconvocata in considerazione degli eventi gravi che hanno interessato la gestione del sodalizio.
Sono presenti i seguenti soci effettivi: Raniero Casini, Savio Galvani, Roberto Rosati, Gallori Ezio, Meccheri Giovanni. Cammilli Rosello, Tempestini Franco, Corradini Guido, Nencetti Attilio, Agostini Giovanni, Abagnale Mario, Consumi Paolo, Cavallaro Antonio, Capparoni Fabio, Giovanni Cicciotti, Giuliano Girotto, Lopresti Diego, Spigarelli Ezio, Frateschi Guelfo, Maggi Stefano Santoni Gianluca, Franco Tossani, Massimo Manzini, Fabio Pieraccioli, Danilo Fondi, Luciano Giorgetti, Maria Cristina Cabassi David Leoni.

Presiede l’assemblea Savio Galvani e la funzione di segretario verbalizzante viene svolta da Raniero Casini.
L’assemblea, dopo ampia e approfondita discussione, decide quanto segue:

1) considera necessario approfondire le motivazioni che hanno portato alle perdite patrimoniali conseguenti a investimenti rischiosi e privi di qualsiasi ragionevolezza e garanzia e ad assunzioni di personale non giustificate da motivazioni organizzative; di visionare di richiede copia di tutte le delibere del Consiglio di Amministrazione degli ultimi 5 anni, per verificare se le azioni condotte dal Presidente e dal Direttore Generale siano il frutto di scelte condivise dal CdA oppure se siano scelte personali eseguite al di fuori dal mandato e dalle norme statutarie. Pertanto viene presentata formale richiesta di esaminare i bilanci dei cinque anni precedenti e tutte le delibere che hanno riguardato le assunzioni di personale (o di prestazioni a contratto di servizio) e gli investimenti finanziari degli ultimi 5 anni;

2) visto l’approssimarsi delle assemblee regionali e dell’assemblea nazionale ordinaria dei soci, le dimissioni del Collegio Sindacale di controllo sull’attività economica e finanziaria della S.M.S Cesare Pozzo e l’incertezza generata dalle perdite finanziarie causate da investimenti divenuti inesigibili, sarà complicato approvare il bilancio e dissipare ogni dubbio sulla sua corrispondente al vero;

3) le notizie relative al dimissionamento forzato del Presidente e del Direttore Generale hanno generato allarmi giustificati sulle responsabilità individuali del Presidente e dei membri del CdA, che per alcuni aspetti consideriamo positive, ma che al tempo stesso e un gravissimo problema di legalità, democrazia e trasparenza amministrativa.

Tutte criticità, queste, più volte evidenziate in passato e tuttavia mai affrontate dai responsabili dell’amministrazione e che oggi diventano una vera emergenze da affrontare.
In particolare si evidenzia:

a) le necessarie modifiche statutarie e regolamentari che favoriscano la partecipazione attiva dei soci ed evitino il formarsi di gruppi di potere che si animano solo per perpetuare se stessi nel proprio ruolo, con particolare riferimento al ritiro della delega per poter partecipare alle assemblee regionali e poi nazionali che oggettivamente limitano i soci nella loro possibilità di partecipare, alle modalità di elezione dei membri del C.d.A. con l’introduzione delle autocandidature, al superamento delle macroaree, all’introduzione dei limiti temporali agli incarichi, all’introduzione dei limiti alla sommatoria degli incarichi e dei compensi economici;

b) la necessità di convocare un’assemblea straordinaria che possa approvare le modifiche statutarie rivendicate da tempo e che siano più in linea anche con la nuova riforma degli enti del terzo settore,

riforma che proprio nella democrazia, nella partecipazione non discriminatoria e nell’amministrazione trasparente trova la forza delle proprie motivazioni;

c) la pubblicazione sul sito dei bilanci economici e finanziari;

d) la previsione di norme regolamentari che garantiscano la presenza delle minoranze critiche nel C.d.A. al fine di dare maggiore garanzie a tutti i soci.

e) la partecipazione dei soci è fondamentale anche per riappropriarsi della comunicazione orizzontale, attraverso il giornale “il treno” che deve essere aperto a tutti i soci e non riservato a soli consiglieri, come avviene oggi, e per definire le proposte da mettere all’ordine del giorno nelle assemblee (oggi di fatto eliminate);

f) la trasparenza a tutti i livelli deve essere totale ed esigibile da ogni socio che voglia conoscere i contenuti delle deliberazioni, gli atti, i compensi ed i rimborsi percepiti dagli amministratori ad ogni livello;

g) gli attuali compensi per gli amministratori (per di più ingigantiti dal D.G. Matera) e la sommatoria degli incarichi, come si trattasse di una S.P.A., devono essere riportati a logiche da vera Società di Mutuo Soccorso e vanno comunque sottoposti a deliberazione dei soci. Nessuno può decidere per se stesso!

4) le richieste sopra esposte sono obiettivi minimi indispensabili per poter salvare la nostra Mutua e i valori che ne hanno motivato da oltre un secolo l’esistenza; una storia che ancora orgogliosamente viene ricordata nello statuto, ma che, alla luce di fatti accaduti, è stata assai poco onorata.
Se questa grave crisi non producesse alcun significativo cambiamento sarebbe comunque la fine di quella storia e la grave responsabilità degli amministratori tutti rischierebbe di finire nelle aule dei Tribunali, perché comunque gli amministratori devono rispondere delle loro azioni ai soci.

Questa assemblea si aspetta quindi un cambio di passo, un rinnovato stile orientato dalla sobrietà nella gestione che passa necessariamente attraverso un cambiamento delle persone, ma anche attraverso un cambiamento delle regole che non hanno funzionato.
Preso atto che siamo in una fase di assemblea ordinaria che dovrà affrontare una situazione tragica, pretendiamo che entro 90 giorni dall’insediamento del nuovo CdA sia convocata un’assemblea straordinaria che possa esaminare e approvare le modifiche statutarie e regolamentari sopra descritte.

Il Presidente dell’Assemblea: Savio Galvani

Il Segretario: Raniero Casini

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